1.2 Gruppo bancario – rischi di mercato

In linea generale, il profilo di rischio finanziario del Gruppo Banca IFIS è originato essenzialmente dal portafoglio bancario, non svolgendo il Gruppo abitualmente attività di trading su strumenti finanziari. L’attività di acquisto di titoli obbligazionari, tenuto conto della classificazione degli stessi tra le attività Available for Sale e Loans and Receivables, rientra nel perimetro del banking book e non configura, quindi, rischi di mercato.

Alla chiusura del secondo semestre 2015 si rilevano posizioni in currency swap, inclusi tra le attività finanziarie, con un mark to market di circa 259 mila euro. La classificazione di tale derivato tra le attività finanziarie di negoziazione non è espressione della finalità dell’operazione, il cui obiettivo resta quello di mitigare l’effetto di possibili oscillazioni dei tassi di cambio di riferimento.

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo Banca IFIS non effettua abitualmente attività di trading su strumenti finanziari.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo – portafoglio bancario

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

L’assunzione di rischi di tasso d’interesse significativi è in linea di principio estranea alla gestione del Gruppo, che si approvvigiona prevalentemente con depositi interbancari (collateralizzati e non) e dalla clientela retail sul conto corrente rendimax. Le operazioni di raccolta interbancaria sono prevalentemente a tasso fisso di brevissima durata. I depositi della clientela sui conti correnti rendimax e contomax sono a tasso fisso per la componente vincolata, e a tasso variabile non indicizzato, rivedibile unilateralmente da parte della Banca nel rispetto delle norme e dei contratti, per i depositi liberi a vista e a chiamata. Nel secondo semestre 2015 l’offerta per la clientela retail si è arricchita nella parte vincolata, con delle nuove scadenze a 3, 4 e 5 anni. Gli impieghi alla clientela sono prevalentemente a revoca e a tasso variabile. I tassi d’interesse applicati alla clientela tradizionale per i rapporti di factoring sono di norma indicizzati (prevalentemente al tasso euribor a tre mesi) con adeguamento automatico all’andamento del costo del denaro. In alcuni casi i tassi d’interesse non sono indicizzati ma comunque modificabili unilateralmente dalla Banca anche in questo caso nel rispetto delle norme e dei contratti.

Nell’ambito dell’operatività in crediti di difficile esigibilità Distressed Retail Loan, caratterizzata da un modello di business focalizzato sull’acquisto di crediti a valori inferiori rispetto al nominale, rileva un potenziale rischio di tasso d’interesse connesso all’incertezza sui tempi di incasso. La variabilità della durata dell’impiego, a tutti gli effetti considerabile a tasso fisso, assume particolare rilevanza con riferimento ai crediti fiscali, caratterizzati da un’alta probabilità di incasso del valore nominale complessivo ma su orizzonti temporali di medio-lungo periodo. In tale ambito e con l’obiettivo di un’efficace mitigazione del rischio di tasso d’interesse, assume particolare rilevanza la corretta valutazione dell’operazione nella fase iniziale di acquisto. Tenuto conto della dimensione dell’attività di acquisto di crediti di difficile esigibilità, il contributo in termini di rischio di tasso alla posizione complessiva del Gruppo Banca IFIS, ancorché positivo, non è da ritenersi rilevante.

Al 31 dicembre 2015 il portafoglio titoli obbligazionari è composto per una quota pari a circa il sessantasei per cento da titoli con rendimenti indicizzati a tassi di mercato e per una quota pari al venticinque per cento da titoli indicizzati al tasso d’inflazione. La parte residua è composta da titoli a tasso fisso. La durata media finanziaria del portafoglio complessivo si attesta a circa cinque mesi.

L’assunzione del rischio di tasso connesso all’attività di raccolta effettuata dalla Tesoreria della Capogruppo avviene nel rispetto delle politiche e dei limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione, ed è disciplinata da precise deleghe in materia che fissano limiti di autonomia per i soggetti autorizzati ad operare nell’ambito della Tesoreria della Banca.

Le funzioni aziendali preposte a garantire la corretta gestione del rischio di tasso sono la Tesoreria, che si occupa della gestione diretta della raccolta e del portafoglio titoli obbligazionari, la funzione di Risk Management, cui spetta il compito di individuare gli indicatori di rischio più opportuni e monitorarne l’andamento delle masse attive e passive in relazione ai limiti prefissati, e l’Alta Direzione cui spetta il compito, nello specifico, di proporre annualmente al Consiglio della Banca le politiche di impiego e raccolta e di gestione del rischio di tasso, nonché suggerire in corso d’anno gli eventuali opportuni interventi per assicurare lo svolgimento dell’attività in coerenza con le politiche di rischio approvate dalla Banca.

Nell’ambito dell’operatività corrente l’Alta Direzione, sulla base delle indicazioni sulla raccolta provenienti dalla Tesoreria, delle aspettative sui tassi d’interesse e dalle valutazioni sullo sviluppo degli impieghi, fornisce alla Tesoreria indicazioni di utilizzo delle linee di finanziamento disponibili al fine di cogliere le opportunità rappresentate dalle dinamiche di tasso sulle scadenze di brevissimo periodo e monitorare l’andamento del rischio di tasso connesso al fisiologico mismatching tra masse attive e passive.

Con l’obiettivo di monitorare il rischio di tasso l’Alta Direzione riceve un report giornaliero sintetico della complessiva posizione di tesoreria. La posizione di rischio di tasso è inoltre oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione della Banca nell’ambito del Tableau de Bord trimestrale predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali. Il Sistema Integrato di Tesoreria e Risk Management (SIT) fornisce inoltre strumenti di valutazione e monitoraggio delle principali poste attive e passive interest rate sensitive.

Il Rischio di Tasso di Interesse trova collocazione tra i rischi di secondo pilastro. Nel documento finale inoltrato all’Organo di Vigilanza, ai sensi della disciplina di riferimento (Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – Titolo III, Capitolo 1, Allegato C), il Rischio di Tasso d’Interesse è stato oggetto di specifica misurazione in termini di assorbimento patrimoniale. A fronte della soglia di attenzione normativa pari al 20% del Patrimonio di Vigilanza, il valore dell’indice di rischio del Gruppo così determinato si è collocato al 30 settembre 2015 allo 0,78%.

In considerazione dell’entità del rischio assunto, il Gruppo Banca IFIS generalmente non utilizza strumenti di copertura del rischio tasso.

Relativamente al rischio di prezzo, il Gruppo, esplicando la propria attività in maniera prevalente nel comparto del finanziamento del capitale circolante delle piccole e medie imprese, non assume, di norma, rischi di oscillazione di prezzo su strumenti finanziari.

In relazione ai titoli obbligazionari detenuti, la classificazione della quasi totalità dei titoli tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita introduce il rischio di oscillazione delle riserve patrimoniali del Gruppo come conseguenza della variazione del fair value dei titoli, comunque relativamente contenuta dato l’elevato standing creditizio degli emittenti e la ridotta durata media finanziaria del portafoglio.

Il monitoraggio del rischio di prezzo assunto dal Gruppo nell’ambito della propria attività, rientra tra le competenze della funzione di Risk Management. Il Sistema Integrato di Tesoreria (SIT) e il contributo della funzione Risk Management, consentono di valutare e monitorare le attività connesse alla tesoreria di Gruppo, fornendo adeguati strumenti di valutazione del rischio di prezzo. In particolare, il SIT consente anche di:

  • gestire le attività tradizionali della Tesoreria (titoli, cambi, money market, derivati);
  • misurare e controllare l’esposizione alle singole tipologie di rischio di mercato;
  • fissare e monitorare con continuità eventuali limiti assegnati alle diverse funzioni operative.

B. Attività di copertura del fair value

Non sono presenti attività di copertura del fair value.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

Non sono presenti attività di copertura dei flussi finanziari.

Informazioni di natura quantitativa

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie - Valuta di denominazione: Euro

Tipologia/Durata residua a vista fino a 3 mesi da oltre 3 mesi fino a 6 mesi da oltre 6 mesi fino a 1 anno da oltre 1 anno fino a 5 anni da oltre 5 anni fino a 10 anni oltre 10 anni Durata indeter-minata
1. Attività per cassa 2.906.082 350.246 3.024.610 31.274 429.826 40.588 2.339 -
1.1 Titoli di debito - 20.188 2.931.621 - 270.032 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 20.188 2.931.621 - 270.032 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 75.897 14.446 - - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela 2.830.185 315.612 92.989 31.274 159.794 40.588 2.339 -
- c/c 135.958 88 211 759 14.258 3.218 12 -
- altri finanziamenti 2.694.227 315.524 92.778 30.515 145.536 37.370 2.327 -
- con opzione di rimborso anticipato 83.007 23 759 - - - - -
- altri 2.611.220 315.501 92.019 30.515 145.536 37.370 2.327 -
2. Passività per cassa 813.883 4.527.362 212.321 266.608 327.145 998 2.142 -
2.1 Debiti verso clientela 752.996 3.925.265 212.321 266.608 327.145 998 2.142 -
- c/c 752.918 1.646.248 212.284 259.776 324.864 - - -
- altri debiti 78 2.279.017 37 6.832 2.281 998 2.142 -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 78 2.279.017 37 6.832 2.281 998 2.142 -
2.2 Debiti verso banche 60.887 602.097 - - - - - -
- c/c 60.887 - - - - - - -
- altri debiti - 602.097 - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori  bilancio - 3.674 - - - - - -
+ posizioni lunghe - 3.674 - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

L’assunzione del rischio di cambio, intesa quale componente gestionale potenzialmente idonea a consentire migliori performances di tesoreria, rappresenta uno strumento con contenuto speculativo ed è pertanto estranea, in linea di principio, alle politiche del Gruppo. Le operazioni in divisa della Banca si sostanziano in operazioni di incasso e pagamento correlate alla tipica attività di factoring. In tale ottica le anticipazioni in divisa concesse alla clientela sono generalmente coperte da depositi e/o finanziamenti acquisiti da banche espressi nella stessa divisa eliminando sostanzialmente il rischio di perdite connesso all’oscillazione dei cambi. In taluni casi la copertura viene effettuata utilizzando strumenti sintetici.

Un rischio di cambio residuale si manifesta quale conseguenza del fisiologico mismatching tra gli utilizzi da parte della clientela ed i relativi approvvigionamenti di valuta da parte della tesoreria, prevalentemente connessi alla difficoltà di formulare previsioni esatte sulle dinamiche finanziarie connesse all’attività di factoring, con particolare riferimento ai flussi d’incasso da parte dei debitori ceduti rispetto alle scadenze dei finanziamenti accesi alla clientela, nonché all’effetto degli interessi sugli stessi.

La tesoreria è comunque giornalmente impegnata a minimizzare questa differenza, riallineando nel continuo il dimensionamento e la cadenza temporale delle posizioni in valuta.

L’assunzione e la gestione del rischio di cambio connesso all’attività avviene nel rispetto delle politiche di rischio e dei limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ed è disciplinata da precise deleghe operative in materia che fissano limiti di autonomia per i soggetti autorizzati ad operare, nonché limiti alla posizione netta in cambi giornaliera particolarmente stringenti.

Le funzioni aziendali preposte a garantire la corretta gestione del rischio di cambio sono la Tesoreria, che si occupa della gestione diretta del funding e della posizione in cambi, la funzione di Risk Management, cui spetta il compito di individuare gli indicatori di rischio più opportuni e monitorarne l’andamento in relazione ai limiti prefissati, e l’Alta Direzione cui spetta il compito, nello specifico, di proporre annualmente al Consiglio di Amministrazione della Banca le politiche di funding e di gestione del rischio cambio nonché suggerire in corso d’anno gli eventuali opportuni interventi per assicurare lo svolgimento dell’attività del Gruppo in coerenza con le politiche di rischio approvate.

Al fine di monitorare il rischio di cambio l’Alta Direzione riceve un report giornaliero sintetico della complessiva posizione di tesoreria che espone, tra le altre informazioni, la posizione in cambi del Gruppo suddivisa per le diverse valute. Il posizionamento sul fronte dei cambi è inoltre oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione della Banca nell’ambito del Tableau de Bord trimestrale predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

L’ampliamento dell’operatività sul mercato polacco, tramite la controllata IFIS Finance, non muta la sopra evidenziata impostazione: le attività denominate in zloty vengono finanziate mediante provvista nella medesima valuta.

Con l’acquisto della partecipata polacca, Banca IFIS ha assunto in proprio il rischio di cambio rappresentato dall’investimento iniziale nel capitale di IFIS Finance per 21,2 milioni di zloty e dal successivo aumento di capitale sociale di importo pari a 66 milioni di zloty.

Banca IFIS possiede, inoltre, una partecipazione pari al 5,57% del capitale sociale della società India Factoring and Finance Solutions Private Limited, per complessivi 20 milioni di rupie indiane ed un controvalore di 3.044 mila euro al cambio storico. Tale partecipazione, come già detto, è stata assoggettata ad impairment test nel corso del secondo trimestre 2015 con un effetto a conto economico di 2,2 milioni di euro e nel quarto trimestre ad un ulteriore effetto di 0,2 milioni di euro, per un effetto complessivo a conto economico pari a 4,4 milioni di euro.

In considerazione della dimensione della posizione non si è ritenuto necessario provvedere ad una specifica copertura del conseguente rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati

Voci Valute
  DOLLARO STATI UNITI STERLINA REGNO UNITO YEN GIAPPONESE DOLLARO CANADESE  FRANCO SVIZZERO ALTREVALUTE
A. Attività finanziarie 27.443 1.168 - 36 - 59.801
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - -
A.3 Finanziamenti a banche 1.500 430 - 36 - 10.251
A.4 Finanziamenti a clientela 25.943 738 - - - 49.550
A.5 Altre attività finanziarie            
B. Altre attività           132
C. Passività finanziarie 23.436 4 19 - 82 5.491
C.1 Debiti verso banche 23.422 - 19 - 82 5.305
C.2 Debiti verso clientela 14 4 - - - 186
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività           590
E. Derivati finanziari - - - - - 20.780
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - -  
+ posizioni corte - - - - -  
- Altri - - - - - 20.780
+ posizioni lunghe - - - - - 7.979
+ posizioni corte - - - - - 28.759
Totale attività 27.443 1.168 - 36 - 67.912
Totale passività 23.436 4 19 - 82 34.840
Sbilancio (+/-) 4.007 1.164 (19) 36 (82) 33.072

1.2.4 Gli strumenti derivati

A. Derivati finanziari

Il Gruppo Banca IFIS non effettua attività di negoziazione di prodotti finanziari derivati per conto terzi e ha limitato l’attività in conto proprio a strumenti di copertura del rischio di mercato.

Banca IFIS utilizza talvolta derivati finanziari finalizzati alla copertura delle esposizioni sui tassi di cambio. Al 31 dicembre 2015 si rilevano posizioni in derivati su cambi per un fair value positivo di 259 mila euro e negativo per 21 mila euro. Per le operazioni poste in essere si evidenzia la totale estraneità del Gruppo a logiche di carattere speculativo.

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/Tipologie derivati 31.12.2015 31.12.2014
  Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse   - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
3. Valute e oro 36.500 - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap 36.500 - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale 36.500 - - -

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Attività sottostanti/Tipologie derivati Fair value positivo
  31.12.2015 31.12.2014
  Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 259 - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap 259 - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
B. Portafoglio bancario - di copertura - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale 259 - - -

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Attività sottostanti/Tipologie derivati Fair value negativo
  31.12.2015 31.12.2014
  Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
A. Portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza 21 - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap 21 - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
B. Portafoglio bancario - di copertura - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale 21 - - -

A.5 Derivati finanziari: portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in accordi di compensazione Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse              
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari              
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
3) Valute e oro              
- valore nozionale - - 36.500   - - -
- fair value positivo - - 259 - - - -
- fair value negativo - - 21 - - - -
- esposizione futura - - 281 - - - -
4) Altri valori              
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza 36.500 - - 36.500
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse - - - -
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro 36.500 - - 36.500
A.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
B. Portafoglio bancario - - - -
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse - - - -
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - -
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro - - - -
B.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
Totale 31.12.2015 36.500 - - 36.500
Totale 31.12.2014 - - - -