A.1 – Parte generale

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato 2015 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2015 emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed i relativi documenti interpretativi (IFRIC e SIC), omologati fino a tale data dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento Europeo n. 1606/2002. Tale regolamento è stato recepito in Italia con il D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005.

Per l’interpretazione e l’applicazione dei principi contabili internazionali si è fatto anche riferimento al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (Framework) dell’International Accounting Standard Board (IASB), benché non omologato.

Il bilancio consolidato è soggetto all’attestazione, resa da parte degli organi amministrativi delegati e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, prevista dall’art. 154 bis c.5 del D.Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998.

Il bilancio consolidato è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A..

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito da:

  • gli Schemi del bilancio consolidato (composto dagli schemi di stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato);
  • dalla Nota integrativa consolidata;

ed è inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione del Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1, facendo riferimento anche al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (il cosiddetto “Framework” recepito dallo IASB) con particolare riguardo ai principi fondamentali di redazione del bilancio che riguardano la prevalenza della sostanza sulla forma, il concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, il principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività.

Per la compilazione del bilancio consolidato si è fatto riferimento agli schemi emanati dalla Banca d’Italia con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 4° aggiornamento del 16 dicembre 2015.

La moneta di conto è l’euro, i valori sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato. Le tabelle riportate in nota integrativa possono contenere arrotondamenti di importi; eventuali incongruenze e/o difformità tra i dati riportati nelle diverse tabelle sono conseguenza di tali arrotondamenti.

La nota integrativa non espone le voci e le tabelle previste dal Provvedimento di Banca d’Italia n. 262/2005 relative a voci non applicabili per il Gruppo Banca IFIS.

Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.

La classificazione utilizzata per le voci di bilancio è la medesima utilizzata per il precedente esercizio, fatta eccezione per quanto qui di seguito esposto.

Con riferimento alle variazioni di costo ammortizzato diverse da impairment connesse a posizioni a sofferenza del comparto DRL la Banca ha proceduto a partire dal 2015 a classificare tali componenti non più alla voce 130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento su crediti ma alla voce alla voce 10 Interessi attivi.

I motivi di tale differente classificazione vanno ricercate in primo luogo nella volontà di meglio rappresentare all’interno dell’informativa finanziaria le dinamiche economiche connesse a tali esposizioni; la classificazione a voce 130 delle variazioni di costo ammortizzato delle posizioni classificate a sofferenze come conseguenza della mera classificazione della posta patrimoniale che li ha generati non fornisce una reale rappresentazione del rischio di credito connesso al comparto; peraltro, le modalità di gestione adottate non hanno alcuna differenziazione tra posizioni classificate a sofferenza e posizioni classificate ad inadempienza probabile o bonis.

Tale impostazione risulta coerente con le norme di riferimento (Circolare Banca d’Italia e IAS 39) le quali specificano che gli effetti sul valore contabile di un’attività derivanti dalla variazione dei flussi di cassa attesi debbano essere riflessi a conto economico (IAS 39.AG 8) con imputazione alla voce 10 interessi attivi (Circolare Banca d’Italia); alla voce 130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento devono confluire le variazioni di costo ammortizzato derivanti dal deterioramento dei crediti.

Si segnala che i costi per provvigioni dovute ad agenti e società di recupero in rapporto alle somme da loro recuperate continuano ad essere rilevati nella voce Altre spese amministrative. La classificazione delle componenti patrimoniali non ha subito alcuna variazione rispetto a quanto attualmente fatto.

Al fine di rendere l’informativa finanziaria relativa al 31 dicembre 2015 comparabile con i dati relativi al 31 dicembre 2014 si è provveduto alla riesposizione, per l’esercizio 2014, delle componenti economiche connesse alle variazioni di costo ammortizzato dei crediti secondo le nuove modalità su esposte

Informazioni sulla continuità aziendale

Banca d’Italia, Consob ed Isvap con il documento n. 2 del 6 febbraio 2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime", nonché con il successivo documento n.4 del 4 marzo 2010, hanno richiesto agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale, così come previsto dallo IAS 1.

Le condizioni dei mercati finanziari e dell’economia reale e le negative previsioni formulate con riferimento al breve/medio periodo richiedono, diversamente dal passato, di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale, in quanto la storia di redditività della società e di facile accesso alle risorse finanziarie potrebbero nell’attuale contesto non essere più sufficienti.

In proposito, esaminati i rischi e le incertezze connessi all’attuale contesto macroeconomico ed avuto anche riguardo ai piani economico finanziari redatti dalla Capogruppo, si ritiene ragionevole l’aspettativa che il Gruppo Banca IFIS continuerà ad operare in un futuro prevedibile e, conseguentemente, il bilancio consolidato 2015 è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale.

Le incertezze connesse alle problematiche inerenti ai rischi di credito e di liquidità sono infatti ritenute non significative e comunque tali da non generare dubbi sulla continuità aziendale, anche in considerazione dei buoni livelli di redditività conseguiti costantemente del Gruppo, della qualità degli impieghi e delle attuali possibilità di accesso alle risorse finanziarie.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato è redatto sulla base dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2015 predisposti dagli amministratori delle società incluse nell’area di consolidamento per l’approvazione da parte dell’Assemblea degli azionisti.

Il bilancio consolidato include, secondo il metodo integrale di consolidamento, il bilanci d’esercizio della controllante Banca IFIS S.p.A. e della controllata polacca IFIS Finance Sp. Z o. o..

Il bilancio della controllata espresso in valuta estera viene convertito in euro applicando alle voci dell’attivo e del passivo patrimoniale il cambio di fine periodo, mentre per le poste di conto economico viene utilizzato il cambio medio, ritenuto una valida approssimazione del cambio in essere alla data dell’operazione. Le risultanti differenze di cambio, derivanti dall’applicazione di cambi diversi per le attività e passività e per il conto economico, nonché le differenze di cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto della partecipata, sono imputate a riserve di patrimonio netto.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra società incluse nell’area di consolidamento sono elisi.

A partire dai bilanci degli esercizi che hanno avuto inizio dal 1 luglio 2009, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando i principi stabiliti dall’IFRS 3; la rilevazione contabile delle operazioni di acquisizione di partecipazioni, di cui si è acquisito il controllo e che si possono configurare come “aggregazioni aziendali”, deve essere effettuata utilizzando l’“acquisition method”, che prevede:

  • l’identificazione dell’acquirente;
  • la determinazione della data di acquisizione;
  • la rilevazione e la valutazione delle attività identificabili acquisite, delle passività identificabili assunte e qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita;
  • la rilevazione e la valutazione dell’avviamento o di un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli.

Per quanto riguarda la controllata IFIS Finance Sp. Z o. o., dal processo di consolidamento è emerso un valore di avviamento, valutato al cambio di fine periodo, pari a euro 820 mila euro, iscritto alla voce 130 “Attività immateriali”.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

 

Denominazioni imprese
Sede legale Sede operativa Tipo di rapporto (1) Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % (2)
        Impresa partecipante Quota %  
IFIS Finance Sp. Z o.o . Varsavia Varsavia 1 Banca IFIS S.p.A. 100% 100%

Legenda
(1)
Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria
2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria
3 = accordi con altri soci
4 = altre forme di controllo
5 = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del “decreto legislativo 87/92”
6 = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del “decreto legislativo 87/92”
(2) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento

Al fine di determinare l’area di consolidamento Banca IFIS ha verificato se ricorrono i requisiti previsti dall’IFRS 10 per esercitare il controllo sulle società partecipate o su altre entità con cui intrattiene rapporti contrattuali di qualunque natura.

La definizione di controllo prevede che un’entità controlla un’altra entità qualora ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • il potere di governare le attività rilevanti delle entità,
  • l’esposizione alla variabilità dei risultati
  • la capacità di influenzarne i risultati.

L’analisi condotta ha portato a confermare il perimetro di consolidamento identificato nel precedente esercizio ed ad individuare un entità strutturata non consolidata (per maggiori informazioni si rinvia a quanto descritto alla parte E, sezione D della presente Nota Integrativa).

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Non sono intervenuti fatti nel periodo tra la chiusura dell’esercizio e la data di redazione del bilancio consolidato dei quali non si sia tenuto conto ai fini della redazione dello stesso.

Si rinvia all’informativa esposta nella Relazione sulla gestione del Gruppo relativamente agli eventi avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio e fino alla data di redazione del bilancio consolidato.

Sezione 5 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime

L’applicazione dei principi contabili implica talvolta il ricorso a stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori iscritti in bilancio e sull’informativa fornita in merito alle attività e passività potenziali. Ai fini delle assunzioni alla base delle stime formulate viene considerata ogni informazione disponibile alla data di redazione del bilancio nonché ogni altro fattore considerato ragionevole a tale fine.

In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune poste iscritte nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, così come previsto dai principi contabili. Detti processi si fondano sostanzialmente su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti e sono stati effettuati in un’ottica di continuità aziendale. Tali processi sostengono i valori di iscrizione al 31 dicembre 2015.

Con periodicità almeno annuale, in sede di redazione del bilancio le stime sono riviste.

Il rischio di incertezza nella stima, da un punto di vista della significatività delle voci in bilancio e dell’aspetto valutazionale richiesto al management, è sostanzialmente presente nella determinazione del valore di:

  • fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • crediti commerciali e crediti DRL;
  • fondi per rischi e oneri ed attività potenziali;
  • trattamento di fine rapporto;
  • avviamento e altre attività immateriali.

Si rinvia a quanto più ampiamente descritto alla parte E - informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura e alla parte A.4 – Informativa sul fair value.

Con particolare riferimento alla determinazione di valore dei crediti DRL, nel corso del 2015, la Banca ha proceduto alla revisione del modello proprietario utilizzato per la stima dei flussi di cassa del comparto gestito stragiudizialmente, utilizzati ai fini della determinazione del loro costo ammortizzato. Tale revisione è maturata anche a fronte della constatazione che il modello operativo afferente al recupero del credito NPL in via stragiudiziale è, nel corso degli anni, significativamente mutato. Tale mutato contesto ha reso il precedente modello simulativo non più adeguatamente rappresentativo degli effetti economici derivanti dalla gestione stragiudiziale dei crediti. In tale occasione si è inoltre colto l’obiettivo di garantire uniformità di trattamento a talune tipologie di strumenti di incasso similari per caratteristiche (piani cambiari e piani di rientro cd. Manifestazioni Di Volontà).

Il nuovo modello proprietario passa da una simulazione di tipo “Montecarlo” ad una simulazione dei flussi di cassa che proietta lo “smontamento temporale” del valore nominale del credito in base al profilo di recupero storicamente osservato in cluster omogenei; a questo si aggiunge, relativamente alla posizioni caratterizzate da raccolta (cambiali o MDV), una proiezione dei flussi di cassa di tipo “deterministico” basata sulla valorizzazione delle rate future del piano di rientro, al netto del tasso di insoluto storicamente osservato.

La rivisitazione delle assunzioni sottostanti il modello simulativo è stata condotta con un approccio complessivamente conservativo, con l’inserimento di cautele sia sulla componente a smontamento temporale sia su quella deterministica. A titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito della componente a smontamento temporale sono stati considerati come rilevanti orizzonti temporali di recupero inferiori per durata a quelli del precedente modello simulativo nonché alcuni vincoli prudenziali relativi a caratteristiche quali età del debitore; quanto alla componente con raccolta, valutata in maniera “deterministica”, le ipotesi sottostanti il modello vanno nella direzione di garantire maggiore prudenza e minore volatilità dei risultati, valorizzando contabilmente solo quella quota di piani più stabilmente paganti.

In aggiunta agli elementi di conservatività sopra menzionati, il risk management valuta periodicamente, nell’ambito del processo di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale, anche il cd. rischio modello, effettuando delle analisi ad hoc.

Il modello aggiornato è stato applicato ai fini della redazione del presente bilancio.

Esso ha determinato una variazione nella stima dei flussi di cassa che, attualizzata al TIR originario delle posizioni, si è tradotta in una variazione di costo ammortizzato contabilizzata a conto economico secondo quanto previsto dallo IAS 39. L’impatto complessivo di tale variazione è negativo per 8,5 milioni di euro ed è principalmente riconducibile scelta di omologare la valorizzazione contabile adottata per tipologie similari di raccolta.

Entrata in vigore di nuovi principi contabili

Si evidenzia che a partire dai bilanci 2018 entrerà in vigore il nuovo IFRS 9. Il Gruppo ha iniziato un assessment, che verrà ultimato entro il 31 dicembre 2016, in collaborazione con una primaria società di revisione al fine di definire la road map che condurrà alla conversione a tale nuovo principio contabile.

Termini di approvazione e pubblicazione del bilancio d’esercizio

L’art. 154-ter del D.Lgs. 59/98 (T.U.F.) prevede che, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, sia approvato il bilancio d’esercizio della Capogruppo e sia pubblicata la relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l’attestazione di cui all’articolo 154-bis, comma 5. Il progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e il bilancio consolidato sono approvati dal Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2016; il bilancio di esercizio della Capogruppo sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata per il giorno 22 marzo 2016, in prima convocazione.

Non si sono verificati ulteriori aspetti che richiedano l’informativa di cui allo IAS 8 paragrafi 28, 29, 30, 31, 39, 40 e 49.