Impatti modifiche normative

Si evidenziano le modifiche normative intervenute nel 2015 rilevanti per Banca IFIS.

  • A seguito dell’adozione degli ITS (Implementing Technical Standard) in materia di Non Performing Exposure e di Forbearance Measure da parte della Commissione Europea, la Banca d’Italia ha pubblicato in data 21/1/2015 il 7° aggiornamento della Circolare n.272 del 30 luglio 2008 – Matrice dei conti, contenente le nuove definizioni di attività deteriorate applicabili con decorrenza 1 gennaio 2015. Tale aggiornamento introduce una duplice novità: la prima riguarda la classificazione delle attività finanziare deteriorate (Non Performing Exposures), che a partire dall’1 gennaio 2015 saranno ripartite nelle categorie Sofferenze, Inadempienze probabili (“unlikely to pay”) e Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, la seconda introduce un nuovo elemento di segnalazione basato sulle “concessioni” (Forbearance) rilasciate ai clienti/debitori in relazione alla loro situazione di difficoltà finanziaria.
  • Introduzione della contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (Direttiva 59/201/UE Single Resolution Fund) e nuovo meccanismo di finanziamento del FITD introdotto dalla Direttiva 2014/49/UE in materia di sistemi di garanzia dei depositi (DGSD).
  • Aspetti fiscali: tra le più recenti disposizioni introdotte in materia fiscale, si evidenziano quelle che hanno avuto effetto sulla determinazione delle imposte di Banca IFIS. In particolare:
    • L. 23 dicembre 2014, n. 190, art.1, commi 20-25 (cd. “Legge di Stabilità” per il 2015): tale norma dispone la deducibilità integrale dalla base imponibile IRAP del costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato, che eccede le deduzioni già operate. Gli effetti di tale disposizione, applicabile anche in capo ai soggetti esercenti attività bancaria, decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014. Tale modifica normativa ha avuto un lieve miglioramento sul tax rate di Gruppo.
    • D.L. 27 giugno 2015, n. 83, art. 16, co. 1: tale disposizione ha modificato il regime di deducibilità delle perdite su crediti e delle svalutazioni. A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015, viene introdotta la deducibilità integrale di tali componenti negativi di reddito nell’esercizio in cui sono rilevati in bilancio. Per il primo periodo d’imposta di applicazione - il 2015 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare – le svalutazioni e le perdite iscritte sono deducibili nella misura del 75% del loro ammontare. Il restante 25%, congiuntamente alle eventuali ulteriori eccedenze non dedotte relative ad annualità precedenti, è deducibile (con aliquote diversificate) nei successivi dieci periodi d’imposta, a partire dal 2016. Tale modifica normativa non impatta nella determinazione del tax rate ma incide invece nella determinazione delle imposte correnti.