Note introduttive alla lettura dei numeri

Nel corso dell’esercizio 2015 sono intervenuti i seguenti fatti di cui occorre tener conto nella lettura comparativa dei numeri di bilancio:

  • Le dinamiche dei tassi di mercato sui titoli governativi nel portafoglio della Banca, insieme a riflessioni sul costo del rifinanziamento del debito collateralizzato da tali titoli, hanno reso opportuno per la Banca procedere ad un’operazione di riassetto di parte del portafoglio titoli governativi italiani, rimasto invariato in termini dimensionali ma con scadenza media del portafoglio lievemente incrementata; la scadenza più remota risulta ora il 2020 (contro il 2018 prima delle operazioni); l’intero portafoglio è costituito da titoli a tasso variabile o a cedola indicizzata all’inflazione.


La vendita del portafoglio, realizzata nel mese di aprile, ha contribuito alla formazione dell’utile lordo d’esercizio per circa 124 milioni di euro.

  • Legge di Stabilità: in seguito alle disposizioni dettate dalla Legge di stabilità per il 2015 viene prevista la deducibilità integrale, dalla base imponibile IRAP delle imprese commerciali ed agricole e degli esercenti arti e professioni, del costo complessivo sostenuto per il personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato; gli effetti di tale disposizione decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014. Tale previsione ha determinato un lieve miglioramento del tax rate di Gruppo per l’esercizio 2015.
  • Aggiornamento modelli di stima dei flussi di cassa connessi ai crediti del settore DRL: nel corso del 2015 la Banca ha proceduto con una revisione del modello di stima utilizzato per la stima dei flussi di cassa dei crediti del settore DRL. Il modello aggiornato è stato applicato ai fini della redazione del presente bilancio. Esso ha determinato una variazione nella stima dei flussi di cassa che, attualizzata al TIR originario delle posizioni, si è tradotta in una variazione di costo ammortizzato contabilizzata a conto economico secondo quanto previsto dallo IAS 39. L’impatto complessivo di tale variazione, negativa per 8,5 milioni di euro, è principalmente riconducibile alla omogeneità di valorizzazione adottata per tipologie similari di raccolta. Si segnala che tale effetto, contabilizzato alla voce 10 Interessi attivi e proventi assimilati, trova parziale compensazione negli utili da cessione contabilizzati a fronte di tre operazioni intervenute a fine 2015 nella voce 100 Utili da cessione, all’interno del complessivo Margine d’intermediazione. Per maggiori dettagli si veda quanto dettagliatamente esposto nel seguito.
  • Affinamento delle modalità di classificazione contabile delle variazioni di costo ammortizzato connesse a posizioni a sofferenza: con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 la Banca ha modificato la modalità di classificazione delle variazioni di costo ammortizzato connesse a posizioni del settore DRL classificate a sofferenza. In particolare, tali variazioni, precedentemente esposte alla voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di crediti, sono state classificate alla voce 10 Interessi attivi e proventi assimilati. Al fine di rendere comparabile l’informativa fornita con quella del precedente esercizio, si è provveduto a riesporre i dati relativi al 31 dicembre 2014 secondo le medesime modalità. Per maggiori dettagli si veda quanto ampliamente esposto nella Parte A – Sezione 2 della Nota integrativa.
  • Sistemi di garanzia dei depositi e Fondo di Risoluzione Nazionale: nel corso del 2015 sono entrate in vigore le disposizioni in materia di tutela dei depositanti e risoluzioni delle crisi bancarie contenute rispettivamente nella Direttiva 2014/49/UE in materia di sistemi digaranzia dei depositi (DGSD) e Direttiva 59/201/UE Single Resolution Fund. Gli impatti di tale normativa sono descritti in Nota integrativa.