PASSIVO

Sezione 1 – Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2015 31.12.2014
     
1. Debiti verso banche centrali 119.792 2.226.872
2. Debiti verso banche 543.193 32.095
2.1 Conti correnti e depositi liberi 25.241 95
2.2 Depositi vincolati 133.727 32.000
2.3 Finanziamenti 384.225 -
2.3.1 Pronti contro termine passivi 384.225 -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
Totale 662.985 2.258.967
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 662.985 2.258.967
Totale fair value 662.985 2.258.967

I debiti verso banche centrali si riferiscono a operazioni di rifinanziamento presso Eurosistema effettuate utilizzando i titoli di debito in portafoglio.

Il considerevole decremento dell’ammontare dei Debiti verso banche rispetto alla fine del precedente esercizio è conseguenza del minor ricorso al rifinanziamento sull’Eurosistema rispetto all’utilizzo della piattaforma MTS e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia. L’utilizzo della fonte BCE o della piattaforma MTS trova ragione esclusiva in valutazioni di convenienza economica dovute all’andamento dei tassi di interesse.

Il fair value dei debiti verso banche risulta allineato al relativo valore di bilancio in considerazione del fatto che i depositi interbancari sono di breve o brevissima scadenza.

Sezione 2 – Debiti verso clientela – Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2015 31.12.2014
     
1. Conti correnti e depositi liberi 748.487 655.809
2. Depositi vincolati 2.447.604 2.733.194
3. Finanziamenti 2.282.967 2.087.009
3.1 pronti contro termine passivi 2.278.983 2.082.854
3.2 altri 3.984 4.155
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 8.418 7.462
Totale 5.487.476 5.483.474
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 5.491.311 5.484.413
Totale fair value 5.491.311 5.484.413

I conti correnti e i depositi liberi in essere al 31 dicembre 2015 includono la raccolta effettuata con il conto deposito rendimax libero e con il conto corrente online contomax, rispettivamente per 647,2 milioni e per 18,4 milioni; nella sottovoce depositi vincolati è inclusa la raccolta effettuata mediante rendimax e contomax vincolati per totali 2.447,6 milioni di euro.

I pronti contro termine passivi sono stati effettuati con controparte Cassa di Compensazione e Garanzia e aventi come sottostante Titoli di Stato.

Si evidenzia che il Gruppo non effettua operazioni denominate “term structured repo”.

Gli altri finanziamenti sono relativi principalmente al debito per locazione finanziaria iscritto in applicazione del metodo finanziario previsto dallo IAS 17 all’immobile in leasing sede dell’area NPL (settore DRL), come dettagliato al successivo paragrafo 2.5.

La voce altri debiti si riferisce a debiti verso clienti cedenti portafogli di crediti fiscali o non performing con regolazione del prezzo differita.

2.5 Debiti per leasing finanziario

  31.12.2015 31.12.2014
Debiti per leasing finanziario 3.984 4.155

Il debito suesposto è relativo per 3,9 milioni al leasing finanziario immobiliare stipulato dalla ex società Toscana Finanza S.p.A. nel 2009 per l’immobile sito in Firenze adibito a sede della società, oggi sede dell’area NPL. Il contratto stipulato con Centro Leasing S.p.A. prevede una durata di 18 anni (dal 01.03.2009 al 01.03.2027), con pagamento di 216 rate mensili di 28.490 euro, comprensive di quota capitale, interessi ed una opzione di acquisto al termine del contratto di 1.876.800 euro.

Si rinvia a quanto descritto nella parte E, lettera D, della presente Nota Integrativa, in relazione all’operazione di cessione del contratto di leasing avvenuta in data 13 maggio 2014, e della relativa mancata derecognition di tale passività.

La restante parte dei debiti per leasing finanziario è riferita all’acquisizione di automezzi da parte della controllata IFIS Finance.

Sezione 4 – Passività finanziarie di negoziazione - voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31.12.2015 31.12.2014
  VN FV FV * VN FV FV *
    Livello 1 Livello 2 Livello 3     Livello 1 Livello 2 Livello 3  
A. Passività per cassa                    
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - -  - - - - -
3. Titoli di debito - - - -   - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - -   - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - -   - - - -  
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati                    
1. Derivati finanziari   - - 21   - - -  -
1.1 Di negoziazione X - - 21 X X - - - X
1.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi   - - -     - - -  
2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X
2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B   - - 21     - - - -
Totale (A+B) X - - 21 X X - - - X

Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3

Sezione 8 – Passività fiscali – Voce 80

Si veda la sezione 14 dell’attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

  31.12.2015 31.12.2014 
Debiti verso fornitori 12.334 10.197
Somme a disposizione della clientela 9.077 8.931
Debiti verso il personale 5.088 4.579
Debiti verso Erario ed Enti previdenziali 4.902 4.090
Ratei e risconti passivi 4.665 1.811
Altri debiti 168.532 81.451
Totale 204.598 111.059

La voce debiti verso il personale contiene i premi spettanti all’Alta Direzione, anche maturati nei precedenti esercizi, soggetti a pagamento differito. Contiene inoltre il debito per ferie maturate dal personale dipendente e non godute.

Gli altri debiti si riferiscono, per 116,2 milioni di euro, all’ammontare delle partite da accreditare alla clientela in attesa di imputazione, per 2,9 milioni di euro, all’ammontare delle partite illiquide da accreditare alla clientela per effetti la cui valuta economica non è ancora giunta a maturazione; per 20,7 milioni di euro all’iscrizione del debito nei confronti di uno dei cessionari delle operazioni di cessione dei crediti DRL concluse a fine 2015, per 25,0 milioni di euro al debito verso la controllante La Scogliera S.p.A, derivanti dall’applicazione del consolidato fiscale.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

  31.12.2015 31.12.2014
A. Esistenze iniziali 1.618 1.482
B. Aumenti 20 206
B.1 Accantonamento dell'esercizio 20 20
B.2 Altre variazioni - 186
C. Diminuzioni 185 70
C.1 Liquidazioni effettuate 150 68
C.2 Altre variazioni 35 2
D. Rimanenze finali 1.453 1.618
Totale 1.453 1.618

Le liquidazioni effettuate rappresentano i benefici pagati ai dipendenti nell’esercizio.

Le altre variazioni in diminuzione includono l’effetto dell’attualizzazione del fondo maturato sino al 31 dicembre 2006 rimasto in azienda, che, in base alle modifiche introdotte dal nuovo IAS 19, sono rilevate in contropartita del patrimonio netto.

In conformità a quanto richiesto dall’ESMA nel documento “European common enforcement priorities for 2012 financial statements” del 12 novembre 2012, si evidenzia che per l’attualizzazione è stato considerato il tasso di interesse basato sul tasso di rendimento di un benchmark di titoli emessi da emittenti corporate europei con rating AA per durate maggiori di 10 anni. Il medesimo tasso era stato utilizzato per l’attualizzazione effettuata al 31 dicembre 2014.

11.2 Altre informazioni

I principi contabili IAS/IFRS prevedono che le passività a carico dell’impresa, per le indennità che saranno riconosciute ai dipendenti al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, quali il trattamento di fine rapporto, siano stanziate in bilancio sulla base di una valutazione attuariale dell’ammontare che sarà riconosciuto alla data di maturazione.

In particolare, tale accantonamento deve tenere conto dell’ammontare già maturato alla data di bilancio, proiettandolo nel futuro per stimare l’ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. Tale somma viene in seguito attualizzata per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, che ha anticipato all’1 gennaio 2007 la riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252, le quote di trattamento di fine rapporto del personale maturande a partire dall’1 gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, essere destinate a forme di previdenza complementare ovvero essere mantenute in azienda ed essere trasferite da parte di quest’ultima ad un apposito fondo gestito dall’INPS.

L’entrata in vigore della suddetta riforma ha comportato una modifica del trattamento contabile del TFR sia con riferimento alle quote maturate sino al 31 dicembre 2006, sia con riferimento alle quote maturande dall’1 gennaio 2007.

In particolare:

  • le quote del trattamento di fine rapporto del personale maturande dall’1 gennaio 2007 configurano un “piano a contribuzione definita” sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l’INPS. L’importo delle quote deve, pertanto, essere determinato sulla base dei contributi dovuti senza l’applicazione di metodologie di calcolo attuariali;
  • il trattamento di fine rapporto del personale maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato come “piano a benefici definiti” con la conseguente necessità di continuare ad effettuare una valutazione attuariale che tuttavia, rispetto alla metodologia di calcolo applicata sino al 31 dicembre 2006, non comporta più l’attribuzione proporzionale del beneficio al periodo di lavoro prestato. Ciò in quanto l’attività lavorativa da valutare si considera interamente maturata per effetto della modifica della natura contabile delle quote che maturano a partire dall’1 gennaio 2007.

Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 31.12.2015 31.12.2014
1 Fondi di quiescenza aziendali - -
2. Altri fondi per rischi ed oneri 2.171 1.988
2.1 controversie legali 1.513 1.527
2.2 oneri per il personale - -
2.3 altri 658 461
Totale 2.171 1.988

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Voci/Componenti 31.12.2015
  Fondi di quiescenza Altri fondi
A. Esistenze iniziali - 1.988
B. Aumenti - 929
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 929
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - 746
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 45
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
C.3 Altre variazioni - 701
D. Rimanenze finali - 2.171

12.4 Fondi per rischi e oneri – Altri fondi

Controversie legali

Il fondo in essere al 31 dicembre 2015 pari a 1,5 milioni di euro è costituito da:

  • undici controversie legate ai Crediti Commerciali per 1,5 milioni di euro, di cui 788 mila euro accantonati nel 2014 a fronte di un petitum complessivo pari a 4,1 milioni di euro;
  • sette controversie legate a crediti del settore DRL per 33 mila euro, in parte accantonati nell’esercizio in esame.

A livello aggregato la Banca rileva passività potenziali per complessivi 4,5 milioni di euro di petitum, rappresentate da n. 11 controversie di cui n. 9 per 4,5 milioni di euro riferite a controversie legate ai Crediti Commerciali; per tali posizioni la Banca, supportata dal parere dei propri legali, non ha provveduto a stanziare fondi a bilancio a fronte di un rischio di soccombenza stimato possibile.

Altri (accantonamento quota di intervento FITD)

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), a cui Banca IFIS aderisce, con lettera del 16 settembre 2014 ha comunicato un ulteriore (rispetto alle comunicazioni ricevute in data 9 gennaio 2014 e 17 luglio 2014) intervento di sostegno in favore di Banca Tercas in A.S. che prevede per Banca IFIS un probabile esborso del valore di 461 mila euro. Banca IFIS ha quindi provveduto ad accantonare nel 2014 tale somma fra i fondi per rischi ed oneri.

Altri (contenziosi fiscali)

A seguito di una verifica fiscale relativa al periodo d’imposta 2005, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un P.V.C. in data 25 luglio 2008. Con tale verbale, l’Ufficio ha segnalato la presunta sussistenza di un’operazione elusiva di cui all’articolo 37-bis del D.P.R. 600/1973, riguardante la svalutazione della partecipazione in Immobiliare Marocco S.p.A. nel corso del 2003, dedotta in cinque quote costanti ai sensi degli allora vigenti artt. 61 e 66 del TUIR.

Inoltre i verificatori hanno contestato la determinazione del plafond di deducibilità delle svalutazioni e delle perdite su crediti (ex art. 106, co. 3, del TUIR), senza però considerare che l’importo da riprendere a tassazione sarebbe stato deducibile in quote costanti nei diciotto periodi d’imposta successivi, come richiesto dall’art. 110, co. 8, del TUIR.

Poggiando sulla prima contestazione di natura antielusiva, con riferimento al periodo d’imposta 2004, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento che evidenziava una maggiore Ires per euro 276 mila, oltre a sanzioni e interessi. Tale atto, notificato alla Banca in data 3 dicembre 2009, è stato impugnato innanzi alla C.T.P. di Venezia, la quale ha rigettato il ricorso. Successivamente la Banca ha presentato appello, in seguito al quale la C.T.R. del Veneto ha emesso una sentenza di accoglimento in data 18 ottobre 2012, annullando integralmente i rilievi dell’avviso di accertamento impugnato e condannando l’Ufficio alla rifusione delle spese.

L’Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Corte di Cassazione al quale la Banca ha resistito con controricorso, confidando nella conferma della sentenza di secondo grado, considerata l’inconsistenza delle tesi dell’Ufficio. Alla data del 31 dicembre 2015, non è ancora stata fissata la data dell’udienza di trattazione.

Con riferimento al periodo d’imposta 2005, in data 22 agosto 2012, nonostante fossero scaduti i termini per l’accertamento delle imposte sui redditi, è stato notificato alla Banca un avviso di accertamento, con il quale l’Ufficio riprendeva a tassazione le seguenti componenti:

  • la quota della svalutazione della partecipazione in Immobiliare Marocco S.p.A. sopra citata, per euro 837 mila, con una maggiore imposta pari a euro 276, oltre a sanzioni e interessi;
  • la quota relativa alla rideterminazione del plafond di deducibilità delle perdite su crediti per euro 1,4 milioni, con una maggiore imposta pari a euro 478 mila, oltre a sanzioni e interessi;
  • le minusvalenze e i cd. “manufactured dividend”, perché derivanti – a detta dell’Ufficio – da operazioni elusive, per euro 6,3 milioni, con una maggiore imposta pari a euro 2,1 milioni di euro, oltre a sanzioni e interessi.

Con tale atto, dunque, l’Agenzia delle Entrate riprendeva complessivamente a tassazione un maggior reddito pari a euro 8,6 milioni, accertando una maggiore imposta totale pari a 2,8 milioni, oltre a sanzioni e interessi.

L’atto di accertamento de quo, però, è totalmente illegittimo. Oltre all’infondatezza delle motivazioni addotte dall’Ufficio, è evidente il vizio relativo alle tempistiche di notifica dell’atto, che superano i termini ordinari per l’accertamento delle imposte sui redditi ex art. 43 del DPR 600/1973.

Considerata l’assenza dei presupposti per il raddoppio dei termini (ovvero, la presenza di una fattispecie penalmente rilevante), l’atto deve ritenersi nullo.

Sulla base di tali motivazioni e in virtù della sentenza di accoglimento della C.T.R. del Veneto del 18 ottobre 2012 (che ha integralmente annullato i rilievi dell’avviso di accertamento relativo al 2004, tra i quali la presunta indeducibilità della svalutazione della partecipazione in Immobiliare Marocco S.p.A.), la Banca ha presentato istanza di accertamento con adesione.

L’Agenzia delle Entrate però non ha accettato l’istanza, così la Banca è stata costretta a presentare ricorso presso la C.T.P. di Venezia, depositato in data 11 febbraio 2013.

A seguito di alcuni rinvii, la trattazione del merito è stata fissata per il prossimo 18 marzo 2016.

I consulenti fiscali incaricati di seguire i contenziosi appena citati (relativi ai periodi d’imposta 2004 e 2005) ritengono fortemente sostenibili le ragioni della Banca e considerano il rischio di soccombenza come possibile. Come sancito dallo IAS 37, pertanto, la Banca non ha effettuato alcun accantonamento a fronte del rischio derivante da entrambi i contenziosi fiscali citati.

Sezione 15 – Patrimonio del gruppo – Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

15.1 Capitale e azioni proprie: composizione

Voce   31.12.2015 31.12.2014
190 Capitale sociale (in migliaia di euro) 53.811 53.811
  Numero azioni ordinarie 53.811.095 53.811.095
  Valore nominale azioni ordinarie 1 euro 1 euro
200 Azioni proprie (in migliaia di euro) 5.805 6.715
  Numero azioni proprie 739.446 887.165

15.2 Capitale - numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 53.811.095 -
- interamente liberate 53.811.095 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) 887.165 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 52.923.930 -
B. Aumenti 147.719 -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie 147.719 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 53.071.649 -
D.1 Azioni proprie (+) 739.446 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 53.811.095 -
- interamente liberate 53.811.095 -
- non interamente liberate - -

15.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale è composto da n. 53.811.095 azioni ordinarie di nominali 1 euro cadauna per le quali non sono previsti diritti, privilegi e vincoli, inclusi i vincoli nella distribuzione dei dividendi e nel rimborso del capitale. 

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

Voci/Componenti 31.12.2015 31.12.2014
Riserva legale 10.762 10.762
Riserva straordinaria 237.553 178.175
Altre riserve 8.463 6.984
Totale riserve di utili 256.778 195.921
Riserva acquisto azioni proprie 5.805 6.715
Riserva futuro acquisto azioni proprie 34.195 33.285
Altre riserve 2.078 1.953
Totale voce 170 riserve 298.856 237.874

A norma del disposto dell'art. 1, comma 147 della Legge di Stabilità per il 2014 (Legge n. 147 del 27.12.2013), la Banca ha provveduto a riallineare il differenziale tra il valore civilistico e il valore fiscale sui beni materiali iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2012 e ancora posseduti al 31 dicembre 2013.

L’importo corrispondente ai maggiori valori oggetto di riallineamento, al netto dell’imposta sostitutiva, genera una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali pari a 7,4 milioni di euro.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31.12.2015 31.12.2014
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 131.293 76.078
a) Banche - 10.594
b) Clientela 131.293 65.484
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale - -
a) Banche - -
b) Clientela - -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 65.855 40.003
a) Banche 3.674 3.295
i) a utilizzo certo 3.674 3.295
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela 62.181 36.708
i) a utilizzo certo 13.766 -
ii) a utilizzo incerto 48.415 36.708
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi - -
6) Altri impegni 91.296 93.463
Totale 288.444 209.544

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria verso banche in essere al 31 dicembre 2014 erano relative all’impegno nei confronti del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). A seguito delle modifiche intervenute nel corso dell’esercizio 2015 al meccanismo di finanziamento al FITD l’impegno non viene più rilevato, come già commentato nei fatti di rilievo avvenuti dell’esercizio della relazione sulla gestione del Gruppo.

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria verso clientela sono sostanzialmente riferite alla garanzia rilasciata a favore di cedenti per crediti fiscali incassati.

Gli altri impegni si riferiscono ai margini di fido disponibili sui conti correnti della clientela.